Gent.li Clienti, con la presente desideriamo informarVi che il Legislatore ha previsto il ritorno di una misura storica, quella dell’ iper ammortamento, per sostituire i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, con la Legge di Bilancio (Art. 1 co. 427-436 della L. 199/2025).
Soggetti beneficiari I soggetti che possono accedere all’ iper ammortamento sono tutti i titolari di reddito di impresa: individuale, società di persone, società di capitali, enti commerciali, indipendentemente dal settore e dalla dimensione, che effettuano investimenti in strutture produttive situate in Italia.
Soggetti esclusi Sono esclusi da tale misura i professionisti, i lavoratori autonomi, i forfettari, le imprese agricole, le imprese in stato di crisi, in liquidazione o sottoposte a sanzioni interdittive.
Requisiti necessari I soggetti beneficiari sono tenuti: – al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi a favore dei lavoratori dipendenti (DURC regolare); – – rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili a ciascun settore.
Agevolazione Per gli investimenti in beni materiali ed immateriali nuovi devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 Settembre 2028, il costo di acquisizione è maggiorato del + 180% per investimenti fino a euro 2,5 milioni. In pratica non si tratta più di un credito di imposta (come lo era per Transizione 4.0 e 5.0 da utilizzare in compensazione nel mod. F24), ma di una maggiore quota di ammortamento extracontabile da rilevare direttamente in dichiarazione dei redditi e fiscalmente deducibile.
Investimenti agevolabili I beni agevolabili devono essere strumentali all’ attività, nuovi, materiali ed immateriali, interconnessi al sistema aziendale. Devono essere contenuti negli storici allegati A e B, che con la Legge di Bilancio sono stati modificati negli elenchi – IV (es. macchine utensili, robot, magazzini automatizzati); – V (es. software, sistemi IT, piattaforme per l’ intelligenza artificiale, cybersecurity); – finalizzati all’ autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’ autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio di energia prodotta.
Adempimenti operativi Per l’ accesso al beneficio, l’ impresa deve effettuare ben 3 comunicazioni: – una preventiva: prima di avviare l’ investimento l’ impresa deve trasmettere la richiesta con l’ indicazione dell’ importo dell’ investimento programmato. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha tempo 10 giorni per confermare l’ esito positivo. – una di conferma: da inviare entro 60 giorni dall’ esito positivo, attestando di aver provveduto al pagamento dell’ acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione; – una di completamento o consuntiva: da inviare al termine dell’ investimento e comunque entro il 15 Novembre 2028 con i dati definitivi. Oltre alle comunicazioni al GSE, per fruire dell’ agevolazione sono necessari: – una perizia tecnica per investimenti superiori a 300.000 euro per attestare le caratteristiche tecniche e l’ avvenuta interconnessione (è sempre preferibile averla anche per investimenti di minori importi); – la certificazione contabile per attestare l’ effettivo sostenimento delle spese; – la dicitura in fattura: la fattura ed il documento di trasporto devono contenere il riferimento normativo (L. 199/2025).
Vincolo geografico I beni, oggetto di investimento, devono essere prodotti in Italia o in uno stato membro dell’ Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE).
Cumulabilità Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee (Legge Sabatini), che abbiano i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto.
Recupero dell’ agevolazione Se il bene viene ceduto o destinato a strutture estere prima del completamento dell’ ammortamento fiscale (o comunque entro il periodo di sorveglianza), la maggiorazione viene revocata per le quote residue.
Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
A cura di Mariachiara Scoppa