Dal 1° Gennaio 2023, il tasso di interesse legale raggiunge la vetta degli anni 1997 e 1998, cioè del 5% in ragione d’anno.
La variazione in aumento del tasso determina una serie di conseguenze negative sul piano fiscale e contributivo:
- aumento del costo dell’ istituto del ravvedimento operoso ( ex art. 13 D.Lgs. 472/1997 ) per quanto riguarda il calcolo degli interessi;
- aumento del costo delle somme rateizzate negli istituti del contenzioso: accertamento con adesione, conciliazione giudiziale e acquiescenza all’ accertamento;
- costo più alto delle sanzioni civili per omesso o tardivo versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
- impennata della rata dei mutui bancari e dei finanziamenti a tasso variabile;
- aumento del valore ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione.