Gent.le Cliente, con la presente desideriamo informarla che la Legge di Bilancio 2025 (art. 1 co. 10-11 e co. 7 della L. 199/2025) ha introdotto, per il solo anno 2026, due regimi agevolati destinati ad aumentare il ” netto in busta” su rinnovi contrattuali e per lavoro notturno, festivo e a turni per i lavoratori dipendenti.
Il Legislatore, con questi interventi, ha voluto favorire l’ adeguamento salariale al costo della vita e a rafforzare il legame tra produttività e salario.
Il meccanismo scelto è quello dell’ imposta sostitutiva dell’ Irpef, delle addizionali regionali e comunali, applicata automaticamente dal Datore di Lavoro, quale sostituto d’ imposta, sulle somme agevolabili, al Lavoratore in possesso dei requisiti reddituali imposti dalla normativa, salvo espressa rinuncia da parte del Lavoratore stesso.
La disposizione non interviene sul trattamento contributivo delle somme agevolate, limitandosi ad incidere solo sul profilo fiscale.
Di seguito analizziamo brevemente le due novità:
Flat tax al 5% sugli incrementi retributivi da rinnovi contrattuali
La disposizione è rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato, che abbiano conseguito nel 2025 un reddito non superiore a 33.000 euro. L’ Agenzia delle Entrate specifica che nella verifica del limite reddituale devono essere inclusi tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti dal lavoratore nell’ anno d’imposta 2025. Particolare attenzione deve essere rivolta ai lavoratori che svolgono l’ attività in part – time e ai lavoratori assunti durante l’ anno 2026.
L’ imposta sostitutiva ( tassa piatta o flat tax ) del 5% si applica ai soli incrementi retributivi corrisposti nel 2026, in attuazione di rinnovi dei CCNL sottoscritti negli 2024, 2025 e 2026. L’ aumento deve essere collegato ad un rinnovo del CCNL (nazionale, territoriale) e non a pattuizioni individuali. Se l’ erogazione degli incrementi retributivi è distribuita in più anni, l’ imposta sostituiva può applicarsi alla tranche di incremento corrisposto nel solo anno 2026, anche se l’erogazione è iniziata in anni precedenti.
Flat tax al 15% per lavoro festivo, notturno e a turni
La disposizione è rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato, che abbiano conseguito nel 2025 un reddito non superiore a 40.000 euro. L’ Agenzia delle Entrate specifica che nella verifica del limite reddituale devono essere inclusi tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti dal lavoratore nell’ anno d’imposta 2025. Particolare attenzione deve essere rivolta ai lavoratori che svolgono l’ attività in part – time e ai lavoratori assunti durante l’ anno 2026.
L’ imposta sostitutiva ( tassa piatta o flat tax ) del 15% si applica alle somme corrisposte nel solo anno 2026 dal Datore di Lavoro a titolo di maggiorazione e indennità per lavoro prestato: – nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale; – per lavoro notturno; – per lavoro a turni. Non è fruibile su somme erogate in base ad accordi aziendali e/o individuali e nemmeno sul lavoro straordinario, eccetto per quello previsto dall’ agevolazione fiscale.
L’ imposta sostitutiva si applica entro il limite annuo complessivo di 1.500 euro. In caso di superamento di tale limite, la parte eccedente verrà assoggettata alle ordinarie regole di tassazione.
Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Consulente del Lavoro – Mariachiara Scoppa