Gent.le Cliente, con la presente desideriamo informarla che è entrato in vigore il D.L. n. 62/2026 (c.d. Decreto “Lavoro”); recante “disposizioni urgenti in materia di obblighi informativi per il datore di lavoro, di rinnovi contrattuali, di salario giusto, di versamento al Fondo di Tesoreria Inps per l’ anno 2026“. In questa breve trattazione, si illustra la novità in merito alla trasparenza nei rapporti tra datore di lavoro e dipendente.
Relativamente agli altri argomenti saranno oggetto di precise informative successive da parte dello Studio.
Il Decreto primo maggio 2026 nasce come decreto-legge è entrato in vigore il 1° Maggio 2026, ma resta un provvedimento provvisorio fino alla conversione in legge, quindi suscettibile di modifiche, integrazioni ed abrogazioni.
Il D.L. “Primo Maggio 2026” interviene in materia di obblighi informativi per i Datori di Lavoro. La finalità del Legislatore è quella di consentire agli Enti ( Ministero del Lavoro, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Inps e Inail ) di incrociare i dati, di programmare l’ attività ispettiva, analizzare i fenomeni di dumping contrattuale e retributivo (Il dumping contrattuale (o salariale) è una pratica di concorrenza sleale in cui le aziende applicano i cosiddetti contratti “pirata”. Questi accordi sono stipulati da sindacati e organizzazioni datoriali con scarsa o nulla rappresentatività, con l’unico obiettivo di applicare condizioni economiche e normative nettamente inferiori rispetto ai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) leader), verificare i presupposti di accesso agli incentivi normativi, contributivi ed economici.
I CCNL sono contraddistinti da un codice alfanumerico unico assegnato al contratto, ai sensi dell’ art. 16-quater del DL 76/2020. Dal 1° Maggio 2026 il Datore di Lavoro è obbligato ad indicare tale codice:
Introduzione del “salario giusto”
L’ introduzione del concetto di “salario giusto” ha lo scopo di rafforzare la tutela della dignità del lavoro, sostenere l’ occupazione stabile e garantire condizioni di concorrenza leale tra imprese. Gli obbiettivi immediati sono evitare ancora una volta il fenomeno dei contratti pirata (che prevedono condizioni inferiori rispetto ai contratti nazionale maggiormente rappresentativi delle parti sociali), favorire salari adeguati ed assicurare un quadro normativo più controllabile monitorando i trattamenti economici corrisposti dal datore di lavoro. A questo ultimo fine, saranno introdotte specifiche norme dal Mistero del Lavoro al fine di raccogliere, condividere ed elaborare i dati retributivi suddivisi per tipologia di lavorazione, settore, genere, sesso ed età del lavoratore. Con l’introduzione del salario giusto viene riconosciuto un maggior peso alla contrattazione collettiva in tema di definizione dei salari. Queste informazioni, richieste al Datore di Lavoro, dovranno essere inserite nell’ Uniemens inviato mensilmente all’ Inps.
Nuove regole per i rinnovi contrattuali
L’intervento del Legislatore è giustificato dal fine di voler spingere le parti contrattuali dei CCNL al rinnovo dei contratti dalle rispettive scadenze naturali, così da assicurare continuità alla tutela economica dei lavoratori. Viene introdotto il nuovo obbligo, in sede di rinnovo del contratto nazionale del lavoro, di disciplinare le decorrenze degli incrementi retributivi, gli eventuali una tantum, nonchè gli strumenti di copertura economica del periodo intercorrente tra la scadenza del contratto collettivo e la sottoscrizione del relativo rinnovo, assumendo a riferimento la data di scadenza naturale del contratto previgente.
In caso di mancato rinnovo del CCNL entro i primi 12 mesi successivi alla naturale scadenza, le retribuzioni sono adeguate a titolo di anticipazione forfettaria dell’ incremento retributivo, alla variazione dei prezzi istat, nella misura del 30% della stessa.
Le disposizioni previste dal DL trovano applicazione per i rinnovi dei CCNL che scadono successivamente al 1° Maggio 2026.
Proroga versamento TFR al Fondo Tesoreria Inps
Per i Datori di Lavoro, che per effetto della Legge di Bilancio 2025 (art. 1 c. 203 della L. 199/2025) sono obbligati, da quest’ anno, al versamento del contributo del finanziamento al F.do di Tesoreria Inps, e che hanno determinati limiti dimensionali al raggiungimento dei quali scatta tale obbligo, i versamenti relativi ai periodi di competenza gennaio – giugno 2026, si considerano tempestivi a tutti gli effetti di legge se effettuati entro il 16 Luglio 2026. Ricordiamo che l’ obbligo sussiste se alla fine dell’ anno solare precedente, la media dei dipendenti occupati raggiunge i 60 addetti per il biennio 2026-2027, i 50 addetti per per il periodo 2028 – 2030 e i 40 addetti dal 2032.
Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Il Consulente del Lavoro Mariachiara Scoppa